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Vatreni : De Coubertin aveva ragione

Pubblicato in data: 16/07/2018

Alessandro magno diceva : Non ho paura di un esercito di leoni guidati da una pecora, ma ho paura di un esercito di pecore guidate da un leone. La nazionale Croata è un esercito di leoni guidati da un leone, eppure hanno perso lo stesso, ma hanno perso? Si non hanno alzato la gelatiera d’oro è vero, ma hanno conquistato il mondo. De Coubertin aveva ragione e Alessandro Magno pure. La partita qui non conta, conta il dopo partita, 550.000 Croati a Zagabria che cantano piangono e festeggiano per le strade i propri beniamini, e qui 23 leoni sono in mezzo alla gente a festeggiare. Non un incidente, non un furto delle solite iene solo gioia e senso di appartenenza cementato da un mese fantastico, che dà una grossa speranza a tutti e 4,5 milioni di Croati. Oggi vorrei che tutti fossero stati in piazza Ban Jelacic , per provare una emozione forte, una di quelle che spesso crescendo dimentichiamo. Un detto indiano dice che le persone, scordano tutto quello che diciamo, quasi tutto quello che facciamo, ma mai come le abbiamo fatto sentire. I vatreni ci hanno fatto sentire orgogliosi, e vogliosi di fare anche tutti noi qualcosa per il nostro paese, oggi per citare un uomo saggio, che una volta con coraggio disse I AM A BERLINER, chiunque si fosse trovato in Croazia, avrebbe sicuramente detto : I AM A CROATIAN. Grazie Vatreni, e grazie Dalic, perfetto sconosciuto che ha saputo guidare una nazionale allo sbaraglio, saputo farsi ascoltare da giocatori delle più rappresentative squadre al mondo, e ha fatto tutto in silenzio, senza mai urlare, senza mai andare fuori dalle righe, un uomo tranquillo che trasmette serenità. Questo è lo sport di cui abbiamo tutti bisogno, quello che racconta una bella storia di una piccola nazione che sfida il mondo e che quasi vince, anzi ha vinto alla grande.

Mate Sirinic